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17 June 2010 @ 12:45 pm


di Cerridwen


Forse un giorno rideranno, raccontando a qualche amico di quella notte trasformata dal tempo in null’altro che un buffo aneddoto della loro vita, spassosa conseguenza delle pinte di troppo di un St. Patrick’s Day – forse un giorno rideranno, dimentiche di quelle sensazioni intrappolate sotto la pelle, intrappolate nella dolce nebbia screziata d’argento della Galway Bay.
Forse un giorno rideranno…
No.
Non può permetterlo. Sa che i suoi occhi splendono quando pensa a lei, lo sa perché quello stesso fuoco arde in ogni singola stella.

Galway, Ireland.
17 marzo.
 

Genere: romantico, erotico, commedia, yuri (femslash)
Rating: v.m. 18    Avvertimenti: lemon    Completa: no

Nota: Galway Girl è nata essenzialmente come un esperimento. Da tanto tempo cullavo l’idea di scrivere una storia yuri nc17, perché le amo con tutta me stessa, e il primo capitolo di questa storia inizialmente è stato concepito come one-shot PWP.
Poi Dana e Saoirse hanno preso vita fra le mie mani – sì, sono state loro a fare tutto. *rolls* Mi hanno *costretta* a dar loro un futuro, a dare tridimensionalità alla loro fotografia. Mi hanno fatta ammattire, ogni tanto, ma sono riuscite nell’impresa. C’è molto di me in ognuna di loro – c’è molto anche di quello che io stessa vorrei, credo. Forse per questo ho lasciato che fossero loro a decidere le sorti di questa storia.
Dunque, tre capitoli, in cui spero di essere riuscita ad eliminare ogni traccia di PWP, seppur accennato, perché altrimenti sarebbe come se i personaggi risultassero l’ombra di se stessi, e non era certo né la mia né – soprattutto – la loro intenzione.
L’ambientazione è piuttosto ovvia – ormai non sono più in grado di scrivere nulla che non riguardi la mia amata Irlanda. A questo proposito, non posso non citare lo splendido film P.S. I Love You, che mi ha ispirata non poco.
La meravigliosa immagine invece è opera della mia migliore amica, a cui la storia è naturalmente dedicata.
Grazie a chi leggerà.


Indice dei capitoli

Uno
Due
Tre

 
 
 
08 May 2010 @ 10:19 pm
Stair Na bhFiann

di Cerridwen

 
Credits: Click

Le acque del Liffey sono inquiete – c’è odore di pioggia, nell’aria. Di lacrime, di vento, di foglie cadute.
La piazza della stazione è avvolta in una frenesia feroce di abbracci, addii gridati e sussurri spezzati nella brezza umida.
« Forza! Sul treno, avanti, muovetevi! »

Dublino, settembre 1943.

Genere: storico, drammatico          Rating: per tutti          Completa:

NOTA:

Durante le due guerre mondiali, l’esercito inglese sfruttò la popolazione irlandese come risorsa a basso costo, da impiegare sia militarmente che nelle fabbriche d’armi.

Stair Na bhFiann si ispira ad un episodio narrato di sfuggita nel romanzo di Fank McCourt Le ceneri di Angela nel quale, in una gelida mattina dublinese, decine e decine di uomini le cui famiglie sono ridotte alla fame salgono su un treno per andare a combattere, pur soffrendone, al servizio della Corona.

Questo breve racconto non pretende di essere un trattato di storia, sebbene abbia tentato di curarlo maniacalmente – in una gestazione di quattro mesi – perché risultasse il più verosimile possibile; principalmente, è stato dettato dalla mia ossessione per tutto ciò che riguardi l’Irlanda e dal mio desiderio sempre più urgente di dedicarle ogni parola da me scritta.

Confesso di essere alquanto emozionata nel pubblicarlo, probabilmente perché temo in un certo senso di non esserne all’altezza, o che risulti superficiale, addirittura privo di senso; ma altrettanto insensato, credo, sarebbe lasciarlo a languire nei meandri del mio computer.

Il titolo, in italiano Storia del Soldato, è un gioco di parole sul titolo dell’inno nazionale della Repubblica d’Irlanda: Amhrán Na bhFiann, ovvero La Canzone del Soldato.

La canzone citata all’interno della storia, invece, è una Rebel Song scritta presumibilmente da Dominic Behan, intitolata Come Out Ye Black And Tans; il testo si riferisce ai tragici eventi risalenti alla Guerra d’Indipendenza degli anni ’20 [Black and Tans: Wikipedia].

Infine, un’ultima precisazione: non posso assicurare, purtroppo, la correttezza grammaticale della frase in Gaelico che ho inserito; sto tentando disperatamente di imparare questa lingua meravigliosa, ma da autodidatta è davvero un’impresa quasi impossibile.

 

Mi scuso per la lunga introduzione, ma credo fosse opportuna e doverosa.

Grazie di cuore a chiunque leggerà.

Stair Na bhFiann

 
 
28 March 2010 @ 08:40 pm
Pagina personale di
Cerridwen



Ely. Scrittrice da sempre e per sempre. Inguaribile sognatrice. Cultrice di qualunque oggetto cartaceo esistente sulla terra. Completamente dipendente dalla musica, in particolare dal Metal e dall'Irish Folk. Violinista dall'età di sette anni. Amante d'Irlanda, malata d'Irlanda, drogata d'Irlanda. Slasher fino al midollo e perdutamente innamorata dello Yaoi e dello Yuri. Non vivrebbe senza il tè - probabilmente prima o poi si tramuterà in una piantagione di tè -, la Guinness, l'Irish Coffee, la fotografia, il teatro, il film L'attimo fuggente. Profondamente anticlericale, sterminerebbe tutti gli omofobi di questa terra e sarebbe disposta ad azzuffarsi con chiunque osi pronunciare anche solo mezza parola contro l'omosessualità. Combatte fieramente una crociata contro le fyccyne, la letteratura stile Moccia, il linguaggio sms e l'estinzione dei congiuntivi e dei punti e virgola. Logorroica, nel caso non si fosse notato. Crede fermamente nel potere delle parole, capace di ammaliare, creare, distruggere, infondere amore od odio, e di cambiare il mondo, come disse Keating ai suoi studenti. Attività preferite? Asfissiare chiunque sproloquiando sulla sua amata Irlanda, che venera e ogni notte sogna. E' consapevole di averlo già scritto.

~ Storie pubblicate su Chelsea Hotel

Ninnananna
Once
Stair Na bhFiann
Galway Girl

~ Links e contatti

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Facebook - Se mi aggiungete, specificate che siete di CH, perché tendo a rifiutare le richieste di chi non conosco minimamente nemmeno su Internet. ^^
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~ Mansioni assegnate su Chelsea Hotel

Receptionist insieme a Vale.

~ Comunicazioni

Dal 7 luglio al 14 agosto finalmente sarò nella mia amata Sardegna, ma questo implica che la mia connessione ad Internet ne soffrirà assai: là non abbiamo mai installato una linea ADSL, in quanto verrebbe sfruttata solo per un mese all'anno, e utilizziamo l'Internet Key della Vodafone... peccato che la casa sia dietro ad una collinetta che toglie quasi completamente il segnale. *rolls*
Ci sarò, dunque, ma un po' latitante: chiedo scusa anticipatamente. ^^

~ Banner vinti

Ancora nessuno.

~ Punti totalizzati


APRILE:

7/4/2010: Recensione a La Ballata Delle Crepe Sui Muri di vale_03: 3 punti.
                    Recensione a La Ballata Delle Crepe Sui Muri di vale_03: 3 punti.

MAGGIO:

3/5/2010:   Recensione a Cinque o sei passi di Kusobaba: 3 punti.
8/5/2010:   Recensione a Piume di Boa di Roh & Fata: 3 punti.
11/5/2010: Recensione a La Ballata Delle Crepe Sui Muri di vale_03: 3 punti.
                    Recensione a Piazza Farnese di Kusobaba: 3 punti.

GIUGNO:

14/6/2010: Recensione a Piume di Boa di Roh & Fata: 3 punti.
                  Recensione a Piume di Boa di Roh & Fata: 3 punti.
                  Recensione a Piume di Boa di Roh & Fata: 3 punti.
16/6/2010: Recensione a Piume di Boa di Roh & Fata: 3 punti.

LUGLIO:

3/7/2010: Recensione a Contrappunto Doppio di Roh & Fata: 3 punti.
                Recensione a Contrappunto Doppio di Roh & Fata: 3 punti.
21/7/2010: Recensione a Contrappunto Doppio di Roh & Fata: 3 punti.
               
 
 
01 February 2010 @ 07:19 pm
once  
Once
di Cerridwen
 


Angelo dalle ali spezzate, versi invisibili lacrime d’argento – perle frementi sulla fredda pietra.
[Eri un angelo. Ma gli angeli sono i primi a cadere].


133 parole ispirate alla copertina dell'album "Once" dei Nightwish.
Nessun riferimento alla storia del gruppo o ai suoi membri: solo l'artwork in sé, e qualche citazione.
 
GENERE: Drammatico, Flashfic
RATING: Per tutti
COMPLETA:


Once
 
 
 
31 January 2010 @ 10:45 pm
NINNANANNA
di Cerridwen

Credits: Lonely Streetmusicians VI, di DaPhotoan



L’aria è gelida, affilata – la nebbia ha un cuore di ghiaccio.
I muri che imprigionano la via deserta non sono altro che freddi frammenti sgretolati, e sembrano poter rimanere lì solo finché un soffio di vento non li farà crollare, come un castello di carte sotto gli occhi delusi di un bambino.
Lui è all’angolo della strada, appoggiato a quella fragile pietra.
Lui ha gli occhi persi in un mondo lontano, un violino stretto a sé e fra le labbra una canzone.


GENERE: flashfic RATING: Per tutti TERMINATO: Sì


NINNANANNA