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16 September 2010 @ 03:49 pm
FOUR  

FOUR,
l'unica fiction che la cara BuFr (io) ha finora postato nell'etere, si é felicemente trasferita su Efp e prosegue con costanza.
Un piccolo riassunto so far?
Christian é uno sfigato con dei poteri paranormali che no, non lo rendono figo per niente. Però é tanto tenero e dolce, il puncing ball ideale per la sadica autrice.
Christian ha delle visioni del futuro che gli causano spesso situazioni più che imbarazzanti, ha una famiglia incasinatissima da cui é scappato a gambe levate e nella grande città ha pure trovato un migliore amico pazzoide che é ossessionato da fargli perdere la verginità (non in prima persona, però. XD Troppo facile!  ).
Che altro? Ah giusto, la questione più importante.
Ci sono tre uomini fighissimi che per qualche motivo - ignoto persino all'autrice - concupiscono Christian.
Will é un poliziotto dal carattere irreprensibile, che non sopporta nemmeno la vista di Christian; nonostante i condivisibilissimi propositi, ne più o meno cotto.
Tyler é un musicista dal carattere adorabile che si innamora di Christian a prima vista, non mollandolo più.
Harry é un bad boy bastardo che vive ai limiti della legge e che ha più o meno deciso di far entrare Christian nei propri pantaloni a tutti i costi. E odia Tyler.
Chi sceglierà, Christian?
E quali assi tirerà fuori dalla manica l'autrice, mentre intanto la città in cui abita il quartetto viene lentamente assediata dagli spiriti maligni?
Non chiedeteglielo, non lo sa neanche lei. Però si diverte un sacco.


E' online, da oggi, la prima parte del capitolo 9:

Immorality


Sezione Soprannaturale, Yaoi, Rating: Rosso
 
 
A. Gentileschi, Giuditta che decapita Oloferne, 1612-13 (Napoli, Museo di Capodimonte)

 
Come ben saprete, lo scorso 28 luglio il parlamento catalano ha approvato una ILP (Iniziativa di Legge Popolare) che prevede, a partire dal 1 gennaio 2012, l'abolizione delle corride in tutta la regione. Questa notizia non solo non smuove di una virgola l'impianto di trama progettato per questa storia ma, come avrete modo di leggere proprio in questo capitolo, si inserisce tranquillamente all'interno di essa.

Warning:
Non per stomaci delicati

9

"Sia fatta la Sua volontà"


Perché l’amore non sa perdonare


Quella maledetta frase non smetteva di tormentarmi.
Era come se Manuel, nel pronunciarla, non avesse parlato solo del rapporto tra lui e Felipe, ma anche di me, della mia vita, di tutte quelle piccole crepe che facevo finta di non vedere.
Sono sempre stato convinto di non averlo mai conosciuto sul serio, l’amore, forse perché ho sempre accettato per vera l’immagine stereotipata che se ne dà.
Un sentimento violentissimo in grado di spazzare via tutto il resto … e se non fosse così?
Siamo davvero certi che sia fuoco e non, magari, acqua?
Mentre il taxi scivolava pigro tra le vie affollate di Madrid mi convinsi che, ad esempio, su di me l’amore aveva agito come un fiume che avevo piegato alla mia ambizione.
L’avevo costretto nel solco dell’amicizia sin dai tempi del liceo, quando Diego, che a differenza di me che progettavo castelli in aria ha sempre preferito abbattere muri, mi aveva insegnato che era molto meglio assecondare gli impulsi del corpo, anziché perdere tempo a capirli e spiegarli.
Nati negli anni ruggenti della movida ci ritrovammo a condividere l’adolescenza con la città in cui vivevamo, dove tutto ci sembrò permesso, e tutto ci permettemmo di provare.
Madrid cambiava e i nostri genitori si rassegnavano a vederci cambiare con lei, convinti che, in fondo, l’abisso culturale che ci separava fosse soltanto un bene.
Ma tutto questo ribellarsi, che a noi appariva così straordinariamente rivoluzionario, avvenne nel recinto protetto di un’amicizia nata quando i primi baci scambiati erano dati più per curiosità che per passione.
Io e Diego siamo sempre stati fieri di essere diversi dagli altri: più sognatori, più determinati, più uniti.
Un duo invincibile e inossidabile, come quello di certi fumetti, un microcosmo autosufficiente alimentato da un istintivo e reciproco senso di protezione.
 


(Prosegue qui e qui)
 
 
26 July 2010 @ 01:16 pm
FOUR
di BuFr

2 - Non li rivedrò mai più - Parte Seconda



Rating: V.M. 14

Dopo l’incontro con Will, il morale di Christian era sotto i minimi storici.

Una parte di lui prendeva in seria considerazione l’idea di trasferirsi di nuovo. Scappare da tutto, da quelle situazioni insostenibili, e dall’appuntamento al buio che lo aspettava quella sera. Un’altra parte di lui si sarebbe accontentata anche solo di chiudersi in casa, infilarsi sotto le coperte e andare in letargo. E si ritenta l’anno prossimo, quando forse la sua dignità sarà ricresciuta da sola.

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24 July 2010 @ 10:13 pm
VITA

di Sammael_Belial


Terrore e Salvezza



Rating: per tutti.

«Cosa state facendo?!».

Io e Adel ci ricomponiamo in fretta e chiniamo il capo seguendo l’esempio di Aram. Non è il sovrano, ma un suo consigliere – “intimo” direbbe mio padre – ed è giovane e bello, anche se il suo tono di altezzoso rimprovero me lo rende subito antipatico. Ci ordina freddamente di continuare il nostro lavoro, prima di sferrare un duro colpo ad Adel, ancora al mio fianco. Lo colpisce su una spalla.

A me sembra che per un secondo tutto si faccia bianco e oro, e forse è il riflesso dei gioielli preziosi nella sala, forse è la luce del mattino che colpisce i mosaici sulle pareti, forse sono talmente in collera con quel lurido leccapiedi da non vederci più.

È più alto, più forte, più robusto di me e sicuramente mi supera anche in età, di dieci anni più adulto. Praticamente un uomo. E io, praticamente un bambino.

Ma non m’importa, perché Adel è stato colpito anche per colpa mia, ed è il mio migliore amico e gli voglio bene, e non posso tollerare la vista della sua pelle serica che è più scura del solito per colpa di quell’uomo. 
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24 July 2010 @ 01:10 am
VITA

di Sammael_Belial


Sogno e Rinascita




Rating: per tutti.



Sono nudo, ma il caldo sole che sorge sulle montagne lontane scaccia il freddo e la notte. Ma il gelo resta dentro, e nulla può portarselo via. Un ritmico dondolio mi culla, ma non riesco ad essere tranquillo. Piango. Chi è quest’uomo? Cosa vuole da me? Mi tiene in braccio e mi guarda con tenerezza, ma mi fa paura. I suoi capelli sono scuri e lucenti, come la sua pelle e i suoi occhi. La barba che gli copre la metà inferiore del viso sembra ispida, ricciuta. È diverso da qualunque uomo io abbia mai visto prima di adesso.
Il dondolio continua, e finalmente mi addormento.

Lei non è la mia mamma. Questa donna non è la mia mamma. Dove sono? Cosa è successo? Dov’è mia madre? Piango. Mia madre non c’è, e ho come la sensazione che non la rivedrò più. La donna mi culla dolcemente, mi stringe al petto, mi dice che sono suo, suo, suo, il suo Kamal, la sua preghiera esaudita dagli dei, il frutto di un dono divino che mi ha portato tra le sue braccia. Non smette di cullarmi e di baciarmi la fronte. Mentre una lacrima cade lungo il suo viso scuro, rigandole una guancia, io cado di nuovo nel sonno.

Un giaciglio allestito all’ultimo momento è il mio letto. Di tanto in tanto – forse sogno, forse ricordo, forse scherzo del dormiveglia – apro gli occhi e vedo il viso di quella donna. Che non è mia madre. Però mi vuole bene, e lo so perché me lo sussurra in continuazione. Vuole bene a me, al suo, suo, suo piccolo Kamal. Troppo stanco anche per mugolare. Mi nutre, mi rimbocca la coperta di lino candido attorno al corpo, mi accarezza, mi guarda. Chiudo ancora gli occhi.

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23 July 2010 @ 07:29 pm
VITA

di Sammael_Belial



"Li attraggo, li affascino, li attiro intorno a me come se fossero insetti, e io il fiore. Un fiore che non ha spine, è appena nato, ma crescerà. Obbediscono a tutto ciò che dico, fanno ciò che desidero.
Mi seguono correndo nel mercato, ma le mie gambe sono più lunghe, più svelte, più bianche delle loro.
Li semino e li riprendo, li scaccio e li accolgo, a mio piacimento.
Ho sette anni, e mi sento il padrone del mondo
"


Genere: Angst, Omoerotico, Introspettivo.

Rating: v.m. 17

Terminato: Sì. [da postare]

Elenco dei Capitoli:
Sogno e Rinascita
Terrore e Salvezza
Vittoria e Famiglia
Dovere e Bisogno
Dolore e Desiderio
Purezza e Gelosia
Amore e Morte
Mancanza e Vendetta
Ricordo e Sofferenza
Tradimento e Intermezzo
Incubo e Speranza
Perdita e Sopresa
Eternità e Sconfitta
 

 
 
22 July 2010 @ 10:53 pm

Sammael_Belial


Profilo
Attore - in primis: per bisogno e natura.
Scrittore, per necessità ed egocentrismo.
Petulante gatto rotolante per voglia di farlo.
Tante altre cose, perchè così è se vi pare.

Storie Pubblicate su Chelsea Hotel
Vita
, tredici capitoli. [pubblicazione in corso]

Mansioni Assegnate


Contatti
sammael_belial@hotmail.it [mail e messenger]


Punti Totalizzati


 
 
22 July 2010 @ 02:44 pm
FOUR
di BuFr

2 - Non li rivedrò mai più - Parte Prima



 
RATING: V.M. 14


Christian Airman cambiava spesso lavoro. Durante gli anni del liceo era stato impiegato in un negozio di animali, in una videoteca, in una libreria; i suoi genitori ci tenevano che si dimostrasse indipendente. Da quando si era diplomato e si era trasferito nella metropoli, non aveva altra scelta: nelle sue condizioni, non poteva permettersi di studiare continuativamente, pagare una retta universitaria. Era già tanto riuscire a tenersi un lavoro.

Christian Airman era un ESPer, e non per sua scelta. Significava essere in possesso di poteri paranormali: nel suo caso, di visioni del futuro che si frapponevano alla realtà di tutti i giorni come allucinazioni. Spesso, erano immagini di situazioni drammatiche, pericolose. Come se venissero indotte dall’esplodere di emozioni troppo forti per essere contenute. I suoi genitori lo sapevano, ma a parte loro nessun altro capiva; per il resto faceva solo la figura del ragazzo strano, persino disturbato. Più di una volta era stato licenziato per aver combinato qualche pasticcio a causa delle sue premonizioni.

Il problema era che, a parte il potere di prevedere il futuro, per altro senza controllo alcuno da parte sua, non aveva nessun altro dono. Anzi: Christian era sotto la media della sua età. Per essere un maschio aveva la forza fisica di un pulcino malato. Non era mai stato bravo nello sport, né molto agile, né veloce a correre. Come non si fosse ancora fatto arrestare era un mistero. Non era in grado di salvare nessuno insomma, né di fare l’eroe. 
 

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